Sangano

1944 - 2004

Sangano onora la memoria di De Vitis al Cippo presso l'ex polveriera

 

Domenica 11 luglio si è svolta la toccante e solenne commemorazione del 60° anno dell’eccidio che trucidò alcuni partigiani della zona.
Un nutrito numero di persone si è incamminato sul sentiero in mezzo al bosco, ripulito dalla squadra AIB, per raggiungere il luogo esatto dove avvenne il massacro.
Era il gruppo dei partigiani allora capitanato dal Tenente degli Alpini Sergio De Vitis che trovò la morte il 26 giugno 1944. Il ricordo è ancora vivo e presente negli occhi e nelle espressioni di alcuni parenti dei caduti presenti alla cerimonia, tra cui la signora De Vitis, nipote del tenente. Durante la deposizione della corona sul cippo, il ricordo e l’esempio di questi uomini valorosi è stato affidato al Capogruppo locale degli Alpini Mario Correndo che ha tratteggiato, commosso, un ritratto degli eroi della Patria.
Tra le autorità che hanno presenziato alla cerimonia commemorativa: il Presidente dell’ANPI di Torino Bruno Pautasso, il Sindaco Agnese Ugues, e il Vicesindaco Adriano Montanaro. Il Sindaco a rivolto un pensiero sentito al gruppo Alpini promotore dell’iniziativa, ricordando come sia un dovere non dimenticare ciò che è successo e rimarcando che il sacrificio di un gruppo di uomini è stato uno dei mattoni della democrazia e ha garantito 60 anni di pace e progresso civile, pur con tutte le contraddizioni della nostra moderna società. Presente alla manifestazione anche Mauro Sonzini, storico della Resistenza che si è complimentato col Sindaco per la cerimonia.

Dall'Informatore di Sangano n. 1 anno 2004

 

Il Cippo anno 2006

anno 2004

 

Il 1° ottobre 2006 venne inaugurato il

"Sentiero De Vitis"

Il 1 ottobre scorso si è inaugurato il sentiero "Sergio De Vitis" nella zona della Polveriera.
Il sentiero porta al cippo dedicato al Comandante della 43° Divisione Partigiana Sergio De Vitis e ai suoi 7 compagni. Dopo il taglio del nastro, è stata deposta dal Gruppo ANA di Sangano una corona alla base del cippo che sarà oggetto di studio da parte degli alunni della Scuola Media dì Sangano per tutto l'anno scolastico in corso.
Nel piazzale, davanti all'ex Corpo di Guardia, il Sindaco ha delineato la figura del Comandante ad un nutrito pubblico presente all'inaugurazione del sentiero.
Sergio De Vitis infatti cadde proprio nel punto in cui fu eretto il cippo il 26 giugno del 1944 a soli 24 anni. Nonostante la spensieratezza giovanile fu stimato da tutti per ie sue grandi doti morali e la profonda serietà e maturità nelle scelte di vita che lo portarono infine alla vita partigiana. I suoi uomini dicevano che non conosceva la falsità, la paura, l'egoismo, era umile e rispettava tutti. Si era guadagnato la stima e la fiducia anche dei suoi superiori con l'esempio". Sull'onestà non transigeva e i suoi ragazzi ben lo sapevano: soffrirono tanta fame, ma nessuno rubò. Non approfittò mai dell'influenza che aveva sui suoi uomini per infondere nelle loro menti le sue idee politiche, rispettava le loro ideologie anche se diverse, tant'è che la sua divisione era detta autonoma, cioè apolitica e senza distinzioni sociali, culturali e razziali, ma accomunata da un unico ideale: quello di una Patria libera e democratica. Proprio per il valore dimostrato e per le sue doti di comando, venne nominato Comandante di una Divisione denominata in seguito Divisione Sergio De Vitis.
La sua ultima azione fu quella del 26 giugno 1944 alla polveriera di Sangano. Per mettere in salvo la maggior parte dei suoi uomini, cadde, insieme a 7 partigiani.
I loro corpi furono lasciati insepolti per 3 giorni, ma quando i Tedeschi seppero che uno dei caduti era Sergio, mandarono il drappo tricolore per avvolgerlo volendo, in tal modo, dimostrare rispetto ed ammirazione per un uomo che non si era lasciato corrompere dalle loro lusinghiere proposte gli avevano offerto gradi elevati, rapida carriera, denaro e sicurezza per i suoi famigliari se fosse passato dalla loro parte.

Inaugurazione sentiero
"Sergio De Vitis"

Uno sguardo sull'ex Polveriera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La cerimonia si è aperta con il ritrovo in strada Polveriera alle 10,30 e il taglio ufficiale del nastro all’inizio del nuovo sentiero; quindi, a piedi, si è arrivati fino al Cippo, dove è stata deposta e benedetta una corona commemorativa e sono stati fatti discorsi dal Sindaco, dalle autorità della scuola, dal generale Nino Criscuolo, ex-comandante partigiano, dalle signore De Vitis.
A conclusione vi è stato un momento conviviale con un rinfresco offerto dal Gruppo ANA di Sangano sul piazzale davanti alla sede provvisoria della scuola Primaria, ex Corpo di Guardia.

I.T.C. Blaise Pascal di Giaveno
Area di Progetto
Classe IV H indirizzo scientifico
Anno scolastico 2007/08
Docente coordinatrice: Prof.ssa Silvia Ajmerito

 

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Maria Teresa Pasquero Andruetto