Sangano - Trana - Piossasco

La prima guerra mondiale
1915 - 1918

Trana

 

A GLORIA ETERNA DEI TRANESI CADUTI EROICAMENTE

A GLORIA ETERNA DEI TRANESI CADUTI EROICAMENTE SUL CAMPO DELL'ONORE
PER LA GRANDEZZA DELLA PATRIA DURANTE LA GUERRA 1915 - 1918

 

A GLORIA ETERNA DEI TRANESI CADUTI EROICAMENTE
SUL CAMPO DELL'ONORE PER LA GRANDEZZA DELLA PATRIA
DURANTE LA GUERRA 1915 - 1918

Bergallo Filiberto - Cugno Giovanni - Giordano Giovanni
Martinasso Francesco - Ruffino Pietro - Pacchiotti Giovanni
Benetto Serafino - Bernardi Carlo - Caudana Michele
Cugno Augusto - Cugno Giovanni - Foresto Giuseppe fu Fortunato
Foresto Mario fu Fortunato - Foresto Giuseppe di Gioachino - Garino Giuseppe
Garino Luigi - Giordano Edoardo - Masoero Vittorio
Ostorero Giovanni - Paviolo Giuseppe - Paviolo Guglielmo
Paviolo Mario - Paviolo Zeffirino - Pogolotti Giacomo
Rossi Secondo - Ruffino Francesco di Michele - Ruffino Francesco di Vittorio
Ruffino Giacomo - Usseglio Battista - Gallo Vittorio
Paviolo Felice - Paviolo Sabastiano

IL MUNICIPIO E CONCITTADINI ORGOGLIOSI CONSACRANO

 

Mandato di pagamento bilancio 1919
18 maggio 1919
Sig. Magazziniere Società Operaia Masoero Michele
Bicchierata al Picchetto d’onore intervenuto ai funerali dei Militari Caduti £. 65
L’Assessore G. Bertinetto il Sindaco Felice Foresto
(Per il comune di Trana marsala litri 13 lire 65 Società Operaia Trana 5 febbraio 1919)

Mandato di pagamento bilancio 1920
21 ottobre 1920
Usseglio Luigi Messo rimborso spese per la lapide ai Caduti £. 198.55
L’Assessore G. Bertinetto il Sindaco Felice Foresto

Riepilogo delle spese occorse per la lapide ai caduti ed onoranze per l’inaugurazione
Allo scultore Cossale Felece Vola e Felloni successori provvista lapide £. 1362.80
Al muratore Rocco per il piazzamento £. 86
Allo scalpellino Paviolo £. 20
A Bertinetto Gio pel trasporto £. 40
A Bertinetto Gio pel piazzamento £. 50
Al fabbro Maffiotti chiodi £. 4.75
A Bertinetto Gio £. 7.50 vermouth
Provvista cartoline invito £. 10
Al Sig. Priore per la funzione funebre £. 100
Totale 1748.55
Offerta pel permesso del ballo £. 1050
Offerta del comitato dei villeggianti £. 500
Totale 1550
Restano a pagarsi dal Comune £. 198.55
Trana 21 ottobre 1920

Al Sig. Sindaco Comune di Trana
Provvisto 1 lapidone in marmo bianco Carrara rilievo con cornice e fregi alloro e quercia e stemma d’Italia
Altezza 187 larghezza 130 getto 012 detto in ricordoai Tranesi caduti per la Patria nella guerra 1915-1918 e convenuto £. 900
Impiombate su detto 638 lettere convenute al £. 382.80
Viaggio e assistenza in opera sul posto, grappe in ferro a forfait £. 80
Importo totale £. 1362.80

Trana 19 ottobre 1920
Onorevole Comune di Trana
Nota del Capo Mastro muratore
Rocco Giovanni
Lavori e provviste fatti per piazzamento lapide Caduti di guerra sul campo dell’onore, incisa nel muro del palazzo municipale
Rocco Giovanni

Paviolo Ernesto e fratelli scalpellini con Cava propria in Trana frazione Pianca 1
N. 1 giornata a economia per il piazzamento della lapide per i caduti di guerra importo £. 20

Memoria del lavoro fatto da Maffiotto Bernardino fabbro per conto del Sig. Bertinetti Giovanni
dell’anno 1920 ottobre 16 provvisto chiodi rampini per £. 4.75 per la lapide

6 ottobre 1920
N. 100 cartoline invito scoprimento lapide £. 10

Il sottoscritto ringrazia di aver ricevuto dal signor Bertinetto Giovanni Assessore la somma di £. 100 (dico lire cento) quali offerti da parte dell’Ass. Municipale per il funerale solenne in suffragio dei soldati caduti nella guerra 1915-18 in occasione dello scoprimento della lapide ai caduti addì 17 ottobre 1920
In fede Trana 20 ottobre 1920

Mandato di pagamento bilancio 1921
12 settembre 1921
Vola e Felloni
Incisione di due nomi nella lapide dei caduti £. 100
L’Assessore Benetto il Sindaco Piero Rossotto

25 maggio 1921
Laboratorio in marmi Vola e Felloni
Incisione di due nomi sulla lapide dei Caduti in Trana come stile e identiche a quella esistenti.
Piombate da in opera
Tempo impiegato operaio Casabella ore 16 a lire 4 all’ora £. 64
Viaggio andata e ritorno £. 8.90
Vitto e alloggio £. 25.90
Materiale £. 3
Totale £. 101.80
Pregiatissimo Sig. Rossotto ho mandato un bravo operaio che ha fatto il lavoro cosciente soltanto ha dovuto perdere del tempo quasi tutta la mattinata del venerdì e poi il Segretario che ha brigato coi muratori per fare far il ponte e non ha potuto ottenerlo e così si dovette procedere a mezzi di tavolo del Municipio con pericolo di cadere.
Qualunque altro avrebbe calcolate anche le ore del viaggio e sapete che ora gli operai mediocri percepiscono lire 3.90 di minimo all’ora.
Saluto rispettosamente Vola

Archivio Storico Comune Trana

 

—www— Caporale Martinasso Francesco —www—

1895 - 1915

Martinasso Francesco detto Angelo

Martinasso Francesco detto Angelo

Martinasso Francesco detto Angelo

Martinasso Francesco detto Angelo

…Il sottoscritto Direttore Capo della Divisione Matricole dichiara che nel registro degli atti di morte in tempo di guerra del 3° Alpini a pag, 2° d’ordine trovasi quanto segue.
L’anno mille novecento quindici et alli ventidue del mese di ottobre nelle alture di Vodil (1) mancava ai vivi alle ore tredici in età di anni venti il caporale Martinasso Francesco nativo di Trana…figlio di Giovanni e Bernardi Orsola, morto in seguito a ferita penetrante in cavità toracica sepolto a Gabrie come consta dall’attestazione delle persone a piè del presente sottoscritte…

(1) Il monte Vodil (1014 in), nell'Alto Isonzo, fu teatro di sanguinosi combattimenti di cui ancora oggi reca visibili tracce. Nei pressi di Gabriano di Tolmino fu eretto un cimitero di guerra con una cappella votiva, dedicata dagli alpini ai caduti nella zona, recante sul frontone la scritta: «Torneremo».

Caporale Martinasso Francesco nato il 5 maggio 1895
Caduto sulle alture di Vodil il 22 ottobre 1915

 

Martinasso Angelo Caporale degli Alpini da una lettera del suo amico e cugino Ponsetto Giovanni appartenente alla stessa compagnia, apprendiamo i particolari della sua morte gloriosa.
Li 22 ottobre, ore 13, la nostra compagnia riceveva l’ordine di avanzare contro una trincea nemica: il Martinasso da poco promosso caporale per merito di guerra, marciava alla testa della sua squadra, quando, a pochi metri dalla trincea, veniva colpito al cuore con una palla da fucile, che lo rendeva quasi all’istante cadavere. Fu seppellito nel Camposanto di Gabria, ai piedi di quei monti, che, per conquistare, incontrò la morte.
La pietà dei commilitoni vi piantò sopra la sua tomba una croce. È questa croce, simbolo di risurrezione, posa lenire il dolore degli inconsolabili genitori

 

E' concessa alla Signora Bernardi Orsola
la Medaglia di Gratitudine Nazionale decretata alle Madri dei Caduti per la Patria nella guerra 1915-18 - Roma 3 marzo 1920

E' concessa al Caporale Martinasso Francesco
la Croce al Merito di Guerra - Roma 3 maggio 1920

Gazzetta del Popolo giovedì 10 dicembre 1915

8 aprile 1997

In merito a quanto da Lei richiesto, dal nostro archivio risulta che il Caporale MARTINASSO Francesco, effettivo al 3' Rgt. Alp., è deceduto sul Monte Vodil, Settore di Tolmino in data 22.10.1915 per ferite riportate in combattimento.

Dal certificato di morte risulta che il MARTINASSO fu in un primo momento sepolto nel cimitero di guerra di Savogna d'Isonzo dove esisteva un cimitero austriaco.

A suo tempo tutti i Caduti ivi inumati, per documentazione atte al loro riconoscimento, furono traslati Austro/Ungarico di Palmanova.

Si ha motivo di ritenere che le Spoglie del Caduto MARTINASSO siano state collocate fra quelle degli Ignoti del predetto Cimitero Militare A/U.

Sia di conforto ai congiunti sapere che il Caporale MARTINASSO è ricordato per sempre nell'Albo d'Oro dei Caduti della 1" G.M. volume XIV, che riporta tutti i nominativi dei Caduti della provincia di Torino, del quale si allega copia della pagina (291).

 

Militari caduti nella guerra 1915-1918

caduti di Trana-Rubiana-Reano

particolare

—www— Cugno Giovanni di Eugenio —www—

L’Ispettorato di quella casa di ricovero de Municipio di Verona, succursale di quel ospedale Militare...alle ore pomeridiane una e minuti trenta del giorno 26 agosto 1915 nell'Istituto suddetto è morto Cugno Giovanni d'anni vent'uno celibe, soldato 3° Alpini domiciliato e nato a Trana figlio di Eugenio e Cugno Flis Giovanna domiciliata in Trana.

—www— Cugno Giovanni di Vito —www—

Dal Ministero di Guerra Direzione Generale Leva e Truppa trasmette l’atto di morte, alle ore tredici del giorno 10 giugno 1915 nel Monte Potoce in età di anni 32 mancava ai vivi il Trombettiere Cugno Giovanni del 3° Reggimento Alpini, distretto Militare di Pinerolo classe 1883, nativo di Trana di Vito e di Ruffino Rosa ammogliato con Ruffino Domenica, morto in seguito a ferita d’arma da fuoco nel quadrante superiore sinistro dell’addome, sepolto a Planisia Zokrajn come risulta dall’attestazione del presente atto sottoscritto.

—www— Giordano Giovanni —www—

Dal Ministero di Guerra Direzione Generale Leva e Truppa trasmette l’atto di morte, alle ore quattordici del 27 novembre 1915 nelle alture di Vodil, in età di anni ventuno moriva il soldato Giordano Giovanni del 3° Reggimento Alpini 33° Cia Battaglione Ecsilles classe 1894, nativo di Sangano (custodi alla Baronis) figlio di Domenico e Lussiana Angela, morto in seguito di ferita da granata alla testa, sepolto a Gabrie come consta dall’attestazione delle persone a piè del presente sottoscritte…

—www— Bergallo Filiberto —www—

Il Comandante del 92° Fanteria...che alle ore dodici del giorno nove giugno 1916 nell’attacco della Croda dell’Ancona mancava ai vivi in età d’anni venticinque, il soldato Bergallo Filiberto nativo di Trana, figlio di Giuseppe e fu Perino Teresa celibe, morto per ferita all’addome per scoppio di granata, sepolto alle pendici della Croda de r’Ancona, come risulta dall’attestazione…

—www— Paviolo Mario —www—

Il Comando del 43° Reggimento Fanteria che il giorno sette luglio 1916 a quota 940 (Val Dassa) mancava ai vivi in età d’anni venti il soldato Paviolo Mario della 2° Cia del 43° Reggimento Fanteria nativo di Trana, figlio di Ranieri e di Paviolo Margherita, morto in seguito a ferite prodotte da pallottole nemiche. Per fatto di guerra sepolto a quota novecentoquaranta come consta dall’attestazione…

—www— Usseglio Battista —www—

Dal Ministero della guerra Direzione Generale Leva e Truppe...che alle ore tredici del giorno 12 giugno 1916 nell’attacco a Croda dell’Ancona, in età d’anni ventisette mancava ai vivi il soldato Usseglio Battista del 92 Fanteria 5° Compagnia, di Giaveno figlio di fu Giuseppe e Usseglio Margherita celibe, morto in seguito a ferita alla gamba destra, sepolto alle pendici di Croda dell’Ancona, come risulta dall’attestazione…

—www— Bernardi Carlo —www—

Dal Ministero della guerra...che alle ore tredici e minuti trenta del giorno 5 ottobre 1916 nel Val Debeli quota 144 (Carso) mancava ai vivi in età d’anni trentacinque il Bernardi Carlo soldato nella 16° Sezione Sanità (dell’8° Cia Sanità) nativo di Trana fu Giuseppe e Foresto Clementina, morto in seguito a gravissime ferite multiple al torace e all’addome e frattura delle gambe per fatto di guerra, sepolto al cimitero provvisorio del Lago di Pietra Rossa (Carso), così come risulta dal verbale di decesso…

—www— Paviolo Giuseppe —www—

Dal Ministero della guerra...che alle ore diciassette e minuti trente del giorno 10 novembre 1916, mancava ai vivi il soldato Paviolo Giuseppe del 92 Reggimento Fanteria 3° Cia nativo di Trana fu Francesco e di Caterina celibe, morto in seguito a ferita al petto da pallottola nemica, sepolto al cimitero della Ridotta T10 come risulta dall’attestazione…

—www— Masoero Vittorio —www—

Dal Ministero della guerra Direzione Generale Leva e Truppe…il sottoscritto Tenente presso il trentacinquesimo Reggimento Fanteria l’anno millenovecentodiciassette ed alli nove del mese di giugno a quota 97 altura di Flondar, mancava ai vivi in età d’anni trentaquattro lo zappatore Masoero Vittorio del 35° Reggimento Fanteria 15° Compagnia classe 1883 nativo di Trana, figlio di fu francesco e Masoero Felicità, morto in seguito a scoppio granata sepolto sul campo come risulta dall’attestazione…

—www— Paviolo Zefferino —www—

Dal Direttore Ospedale Militare principale di Torino, in data di ieri ore due il giorno primo aprile corrente il 1918 e morto Paviolo Zefferino, di anni trentacinque soldato, 91° Fanteria, residente e nato in Trana, da furono Francesco e Paviolo Clementina celibe

—www— Pacchiotti Giovanni —www—

Il sottoscritto sig. Tenente dei Carabinieri Reali Gatti Alfredo…del 314 Plotone Carabinieri Reali dichiara…L’anno millenovecento diciassette ed alli ventiquattro del mese di settembre in Regione San Gabriele (Gorizia) mancava ai vivi alle ore otto in età d’anni ventisei il Carabiniere a piedi Pacchiotti Giovanni nativo di Trana figlio di Vincenzo e Alais Margherita celibe, morto in seguito a scoppio di una bomba a mano su cui era caduto, sepolto a monte del cimitero Austriaco restante nell’Isonzo di San Gabriele come consta dall’attestazione…

—www— Caudana Michele —www—

Dal Ministero della Guerra…l’anno millenovecentodiciotto ed alli ventisette di settembre nell’infermeria…mancava ai vivi alle ore tredici in età d’anni trenta il soldato Caudano Michele nativo di Trana figlio di fu Luigi e Dovis Rosa morto in seguito a bronco polmonite d’influenza sepolto a fahrenheit Albania

—www— Rossi Secondo —www—

Estratto dell’atto di morte…il sottoscritto Tenente incaricato della tenuta dei registri dallo stato civile presso l’ospedale da campo N. 0135 dichiara: che l’anno millenovecentodiciotto ed alli ventuno del mese d’ottobre mancava ai vivi alle ore otto e trenta in età d’anni ventisette il soldato Rossi Secondo effettivo al 24° Reggimento Fanteria in servizio presso la 5° Compagnia nativo di Trana figlio di fu Giovanni e Ponsetto Giuseppa morto in seguito a malaria perniciosa e bronco polmonite, sepolto a Baciardah Valona

—www— Foresto Giuseppe —www—

Il sottoscritto Capitano…quanto segue l’anno millenovecentodiciotto e il ventisette del mese d’ottobre nel 6° Reggimento Alpini Battaglione M. Pasubio, 290 Compagnia, mancava ai vivi alle ore diciassette in età d’anni venticinque il soldato Foresto Giuseppe nativo di Trana figlio di Gioachino e Bernardi Luigia, morto in seguito a pallottola di fucile, sepolto in Sant Nicolò Valfurva come risulta

—www— Ruffino Giacomo —www—

Il sottoscritto Tenente…dichiara che l’anno millenovecentodiciotto et alli 27 del mese di ottobre mancava ai vivi alle ore venti in età d’anni ventitre il soldato Ruffino Giacomo del Settimo Reggimento di Fanteria prima compagnia, nativo di Trana figlio di Matteo e fu Cugno Felicita, morto in seguito a pallottola al petto sepolto a Monigo (Treviso) come risulta da verbale

—www— Ostorero Giovanni —www—

Il sottoscritto…incaricato della tenuta dei registri dichiara che presso l’Ospedale Militare di… l’anno millenovecento diciotto e talli ventidue del mese di novembre mancava ai vivi alle ore diciannove il soldato Ostorero Giovanni, nativo di Trana figlio di fu Luigi e Lanzetto Agnese, morto in seguito a broncopolmonite da influenza, sepolto a Trieste

—www— Ruffino Francesco —www—

Il sottoscritto…incaricato della tenuta dei registri dichiara che l’anno millenovecentodiciassette et alli venti dicembre e morto di polmonite Ruffino Francesco di Vittorio 3° Reggimento Alpini Battaglione Assietta stato civile ammogliato, professione tappezziere ed il 21 dicembre è stato seppellito nel cimitero da campo ……

—www— Foresto Mario fu Fortunato —www—

Estratto dal registro dei morti compilato dal nemico Cappellania militare del campo prigionieri di guerra, Foresto Mario di Fortunato soldato 3° Reggimento Alpini 129 Compagnia. Nato il 1898, celibe, a Trana, morto per edema il otto marzo mille novecento diciotto a Milowitz (Austria). Sotterrato il dieci marzo mille novecento diciotto nel cimitero di Milowitz tomba 87.5, il Cappellano inumante Benz

—www— Paviolo Felice —www—

Ufficio in formazioni della C.R.A. per i prigionieri di guerra defunti gruppo Italiano. Paviolo Felice fu Delfino soldato 3° Reggimento Alpini 3° Compagnia, nato il 1897 a Trana. Morto per insufficienza di cuore il dieci luglio millenovecentodiciotto a Heinrichsgrun (Bohmen). Sotterrato nel cimitero militare tomba 130 fatto prigioniero a M. fiore li quattro dicembre millenovecentodiciassette…firmato Otto von Kreschel Tenente…

—www— Ruffino Francesco —www—

Nel registro della Parrocchia (…) (Iugoslavia) vol. VI pag. 194 numero corrente 104 trovasi Francesco Ruffino prigioniero militare figlio di Michele e Giuseppa Ruffino di Trana, è morto qui il giorno ventiquattro ottobre mille novecento diciotto è stato sepolto nel cimitero cattolico (Belgrado 15 settembre 1920)

—www— Giordano Edoardo —www—

Estratto dal registro dei morti, corpo di truppa 34° Fanteria addetto al 230 Fanteria giorno mese ed anno della morte 18.11.1917 luogo trovato cadavere tra Monte Santo e Monte San Gabriele grado soldato, nome del defunto Edoardo Giordano fu Luigi, luogo di nascita Trana, Religione Cattolica Romana, anni d’età nato 1887 di sesso maschile non munito dei conforti Religiosi, malattia, caduto in guerra questo il certificato di decesso quando e dove fu sotterrato 19.11.1917 tra Monte Santo e Monte San Gabriele (Slovenia).

 

decorati

Sergente Ruffino Francesco medaglia di bronzo

3° Reggimento Alpini
Monte Tomba - 28 novembre 1917 – Guidava con singolare ardimento la propria squadra di arditi all’assalto di trincee avversarie, slanciandosi tra i primi su di esse, incitando i propri uomini con la parola e con l’esempio (B.U. 1917 pag. 5253)

Capitano Caffaratti Mario medaglia argento

11° Reggimento Bersaglieri – Aiutante di Campo di Brig. Bersaglieri
Jamiano – 23 maggio 1917 – Aiutante di Campo di una brigata, fu mirabile esempio a tutti di calma e sereno sprezzo del pericolo nel compimento del proprio dovere. Nei momenti che precedettero il primo sbalzo delle truppe, colpito da una granata nemica, lasciava la vita sul campo (B.U. 1918 pag. 2404)

Caporale Ferro Lodovico Noemy medaglia argento

42° Regg. Fanteria
Monte Grappa – 16 e 17 settembre 1917 – Alla testa di un piccolo gruppo di soldati supertiti di due plotoni veramente provati, con grande slancio e con mirabile coraggio, benché ferito, concorreva all’assalto di una mitragliatrice avversaria che batteva la via d’accesso ai nostri rincalzi, e, partecipando alla successiva violenta lotta corpo a corpo, validamente contribuiva alla cattura dell’arma nemica. (B.U. 1920 pag. 3810)

Caporale Foresto Antonio medaglia argento

Reggimento Alpini
Alture di Santa Maria – 9 settembre 1915 – Comandato per il taglio dei reticolati, non curante del pericolo, si adoperava, con raro coraggio, per l’esecuzione del mandato avuto, sotto intenso fuoco nemico. Ferito, continuava a Combattere. (B.U. 1916 pag. 3217)

Soldato Foresto Giuseppe medaglia argento

Regg. Alpini
Alture di Santa Maria – 9 settembre 1915 – Giunto tra i primi nella trincea nemica, e comandato in pattuglia avanzata, a protezione della posizione, rimaneva, coraggiosamente, sul posto assegnatogli, sotto l’incessante tiro nemico. Ferito gravemente, continuava a combattere. (B.U. 1916 pag. 3217)

Soldato Para Cesare medaglia di bronzo

3° Regg. Alpini
Coston della Lora – 10 settembre 1916 – Sotto il vivo fuoco nemico con calma e coraggio, si spingeva parecchie volte fin sotto i reticolati nemici, per raccogliervi alcuni soldati gravemente feriti. (B.U. 1920 pag. 5242)

Sottotenente Piccotti Enrico medaglia argento

Compl. Regg. Fanteria
Selz – 12 marzo 1916 – In pieno giorno, al comando di una pattuglia, tentava di far brillare tubi di gelatina esplosiva sotto i reticolati nemici. Per uno stretto passaggio irrompeva nella trincea nemica, gettandovi l’allarme, uccidendo numerosi difensori, e rimanendo egli stesso ferito alla faccia da scheggia di bomba. (B.U. 1916 pag. 1350)

 

Antonio Paviolo

Il trionfo
     della Croce
     A Trana ed ai valorosi suoi figli

 

All' entusiasmo forte e grande
Che tutta Italia inonda
Si associa Trana con vivo
Slancio e gioia più profonda
Festeggiando oggi l'arrivo
Lieto, di cari figli militar.
Alla Libica conquista
Al gran fatto ivi compiuto
Son parecchi dei suoi figli
Di Trana lieve il contributo
Che fra stenti e fra perigli
Van su quei campi a guerreggiar.
Ed or che già tornati
Col lor serto vincitore
A lor vadi il nostro saluto
II nostro plauso, il nostro onore
Pel dover da lor compiuto
Che è ben degno d'ammirar.
Forti e baldi giovanotti
Onore e vanto dei Tranesi
Esultate ai vostri cari
Da tanto tempo attesi
In mezzo ai vostri cari
Nella dolce pace famigliar.

Nella bella e grande impresa
Benigna d'Italia fu la sorte
Che' ai forti quei manipoli
La Libia aprì le porte
E veleggiando verso Tripoli
Vi piantarono il tricolor.
Ma là di fronte a Bengasi
Ben più aspro fu il cimento
Ma la perizia dei marinar
E di Ameglio gran talento
Trionfarono sul mar
Coll'audace lor valor.
Lo sbarco alla Giuliana
Fra l'infuriar delle onde
E la vittoria strepitosa
Di Cirene sulle sponde
E una pagina gloriosa
Che quelli eroi immortalò.
A Sciara Sciat a Bumilliana
Fu grande l'ardimento
Ma sacrifizio doloroso
Per l'arabo tradimento
Di reparto valoroso
Quella giornata a noi costò.
Ma a Sciara Zuaia e Sidi Mesri
Col concorso dell'Armata
La vittoria fu completa
Ed in trionfo fu portata
La bandiera del Profeta
Qual trofeo dai vincitor.

Ad Henni alle fornaci
Ad Ainzara nella pianura
Nuova glorie agl’Italiani
Conquista la lor gran bravura
Sugli Arabo Ottomani,
Per lor slancio e gran Vigor.
Dei Granatieri di Grazioli
E di Fara i Bersaglieri
Le virtù lor peregrine
Di quei valorosi e fieri
Risuonan di Bir Tobras le colline
Ed è Fara promosso general.
Nello sbarco di Macabez
Fù l’approdo cosa rara
Pur il prodigio si compì
In vicinanze di Zuara
Ed a Sidi Said e Sidi Ali
Con tenacia eccezional.
Al Mergheb il roccioso
Alpini, Fanti e Bersaglieri
Tutta invadon la montagna
Conquistan quei sentieri
E sulle rovine di Leptis Magna
Vittoria arride fenomenale
L'intraprendente Resoli
Le truppe all' assalto conduce
Pugna, conquide e s’afferma
Qual prode energico duce
Vittorioso sui monti di Derna
Respingendo il nemico lontan.

 

I gagliardi Artiglieri
Col loro tuono possente
Annebbian i vasti campi
Disperden l'orda fuggente
E ognora fra spari e fra lampi
Sempre al nemico dietro lor van.
II loro magnifico ardore
Genera esempi fecondi
Negli intrepidi strenui fanti
Che mai a nessuno secondi
Ognor si slanciano avanti
Con crescente deciso furor.
Nelle grandi oasi feconde
Nel nudo e giallo deserto
Fra I’erta scoscesa e la china
Ognor avanza scoperto
Il brioso ascaro gallina
Nel suo più puro bellico ardor
Gli Ascari Eritrei
Con foga guerriera
Affrontano impavidi
La Araba schiera
E per gli sforzi lor validi
E ogni pugna vittoria.
Il generoso loro sangue
Copioso arrossa la terra
Ma per quei grandi eroi
E sempre grido di guerra
Son vanto esempio per noi
Italica fulgida gloria.

L'audace Cavalleria
Coi focosi suoi destrieri
Son turbine son morte
Gli alati quei guerrieri
Volge pugna a miglior sorte
Il temuto loro apparir.
Se micidial mischia feroce
Appresta terren ristretto
Allor vengono appiedati
Fa lor caval difetto
Ma sempre eroici quei conati
Glorioso gnor è il lor morir.
Delle vigili vedette
Agli Italici confini
È impulsivo l'ardimento
Dei bravi nostri Alpini
Se grande è il cimento
È maggiore in lor l'ardir.
Se alle opre son adibiti
Il cammin apron fra sassi
Colla picozza ed il badile
I duri rompono quei massi
Ma lor vicino sta il fucile
Se nemico a caso vien.
Il Genio infaticabile
Colla tecnica sua arte
Fortificazioni stende
Ed ha scienza buona parte
Se coperto e sicuro si rende
il già conquistato terren.

Dell'arma benemerita
E attiva la vigilanza
Con vero zelo e merito
Reprimen la baldanza
Dei predoni e concorren con l'Esercito
Sui campi del vanto e di valor.
A Tobruch a Zanzur a Zuara
Homs ed a Misurata
A Phsitos nell'Isola di Rodi
Esercito ed Armata
I valorosi nostri prodi
Si coprono di gloria e di onor.
Dell'aquila moderna
Dell'emozionante aviazione
Furon preziosi i risultati
Sui campi dell'azione
Son con audacia pilotati
Gli apparecchi per volar.
Areoplani e dirigibili
Quai tenui diafani veli
Del nemico osservan le mosse
Dalle aeree vie dei cieli
Lo scopron dentro le fosse
E bombe gli vanno a lanciar.
Dei Magni Stati Maggiori
Ammirabili furon i piani
Che agli Itali condottieri
I terreni ondulati e montani
Gli incerti quei sentieri
Con chiarezza a lor s'indicò.

 

L' oculata strategia
In sbarchi e operazioni
Fù la sapiente guida
E per sue provvide definizioni
Del nemico l’arte infida
Prudente tattica sventò.
Superiori ad ogni encomio
logistici servizi
Con zelo funzionarono
Quei molteplici Uffizi
Stranieri ne ammirarono
Il meccanismo colossal.
Ma fra gli atti di valore
E gli sforzi eroici e belli
Del marino e del soldato
Il Raid dei Dardanelli
Con ragion è proclamato
Corona all'opera trionfal.
Nelle corsie galleggianti
Nei regni del dolore
Delle Dame Infermiere
Rifulge il gran cuore
Che in sì nobile mestiere
É guida d'Aosta Duchessa.
É in loro grande Io zelo
Meticolosa la cura
Che ai forti pazienti
Ognora sollievo procura
Ed i modi più attenti
A lor scienza professa.

Sono angeliche mani
Che fasciano feriti
Lor dimenticar fanno
Le sofferenze ai patiti
Vivifico balsamo danno
Che al debole ridona vigor.
È il santo eroismo
Che sacrifizio non teme
È la gran Dea pietosa
Che va al milite assieme
È la Croce portentosa
il vero Simbolo di amor.
Desiderata da tutti
Si é una voce diffusa
La mezzaluna fugge lontana
È alfin la pace conchiusa
La croce Sabauda regna Sovrana
La Stella d'Italia brilla laggiù.
Che da Tobruch a Zuara
Debba cotrere il confine
Vi fu l'accordo sancito
Sian dome le tribù beduine
E torni ad ognuno gradito
Che il Turco non vi regni già più
Di Adua la macchia
L'infausto ricordo
Cancella la traccia
Di Fato allor sordo
L'umiliata bandiera
È risorta ancor

Sia a noi lieto presagio
L'amica Itala stella
Che brillar ritorna ancora
Irradii di luce più bella
Questa nascente aurora
E stabil sia il suo fulgor.
Agli intrepidi marini
Agli strenui guerrieri
Vadin con fervore
Nostri plausi più sinceri
Per l’augusto tricolore
Che difesero con valore.
Ed a color che sui campi
Fra triboli e pene
Innaffiarono col loro sangue
Quelle Libiche arene
D'Italia mai non langue
Il suo tributo di amor.
Si onorino i Caduti
Di terra e sul mare
Sui cari loro avelli
Si innalzi un altare
E fra i fiori i più belli
Vi riposino ognor.
Genitori Italiani
iIl bel vanto è per voi
Se di prodi nobil gloria
SÌ riverbera su noi
Sia sacra lor memoria
Ma allontanasi il dolor.

 

Se è grande vostro strazio
Lacrime non versate
Ma di marzia! Orgoglio
Il volto illuminate
Non è causa di cordoglio
Il per la patria morir.
E fra le civiche virtudi
Non pianger mai il forte
È d'esempio fatto segno
S'esalta ognor la morte
Che di gloria apre il regno
A chi il dovere sa compir.
Italiani giovanetti
Dei belli anni in sul fiorire
Se d'Italia l'orizzonte
Si offrisca in avvenire
Si trovi a lui di fronte
Vostra bellica volontà
L'esempio imitate
Dei fratelli a voi maggiori
Mai manchi a voi va'ore
Ma nuovi siano gli allori
E l'italico splendore
Ognor più bello resterà.
Là in Napoli sorridente
Sta la flotta ancorata
Ed agli eroi dei Dardanelli
La medaglia meritata Il
Sovran posa su quelli
Ed altri prodi marinar.

I vessilli vittoriosi
Son tutti là schierati
E con festa che mai l’uguale
Ha il Monarca decorati
Nella Roma Capitale
Della Patria, in sull’Altare.
Questa data memoranda
Ricordi ognor la Storia
La penna e lo scalpel
Ne eternino la memoria
E la fama dei fasti il più bel
Varchi monti e solchi mar.
II simbolico linguaggio
Che in medaglia sta calcato
Non torni a voi sgradito
Il sentirlo decifrato
Così è in quella concepito
Il suo mistico parlar.
La Donna è la gloria
Che le braccia sue potenti
Distende sul martirio
E per gli Itali plaudenti
È gioia è delirio
La palma trionfal.
La stella è la luce
Che la via rischiara nella vita
La Croce è la battaglia
Che và a esistenza unita
E questo di medaglia
Il significato suo moral.

Inneggia o Italia
Alla più pura tua gloria
A trionfo somigli
Simboleggi vittoria
Ai valorosi tuoi figli
L’alloro immortal.
Ed or che sulla Libia
Sventola il tricolore
All’opera Italiani
Con zelo e con amore
I campi là lontani
Accorrete ad osservar.
Del Turco indifferente
Si rimedi al molto male
Ed il nobile esempio
Della gran Roma Imperiale
Si salvi dallo scempio
Di inconsulto governar.
Si scrutin ognor con zelo
I castelli già Romani
Ed al vetusto culto
Dei tempi là lontani
Ritorni dissepolto
L' antico qual tesor.
Alle vergine quelle terre
D'aiutò scienza sia
E se fecondo il lor tributo
Prevede agronomia
Là vi porti il suo saluto
L' esperto agricoltor.

 

Il gran Astro Italiano
Ognor brilli in quella terra
Di progresso sia ver duce
Mai vi porti guerra
Ma diffonda ognor la luce
Su quelli algenti casolar.
Rifiorisca colà moderna
L'antica era Romana
Ed il benigno suo destino
Conceda all'Itala Sovrana
Un proficuo e bel cammino
Al suo saggio governar.

epilogo

Riconosciamo con gioia
Che nel bellico lenzone
Della lotta il risultato
È corona e conclusione
Il Turco debellato
Nel suo libico imperar.
L'epilogo ammirabile
Di sì importante impresa
È il trionfo della Croce
Che grande Italia ha resa
E di civiltà la voce
Va in Libia a propagar.

 

D' Italiani e di guerrieri
Appagato fù il desio
Ma all’aiuto lo dobbiamo
A degli Eserciti il Dio
Tutti quanti accorriamo
Là nel tempio a ringraziar.
Il fausto avvenimento
Non fu capriccio di destino
Ma si rinnovarono i portenti
Del grande Costantino
È la fede dei credenti
Che la Libia conquistò.
Oh ! apoteosi gloriosa
Della Patria sull'Ara
Oh! d'Italia nobil vanto
Per gemma così rara
Sciolga ognuno il canto
Alla Croce che guidò.

Paviolo Antonio

 

 

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Maria Teresa Pasquero Andruetto