Scuola Trana

borgate e capoluogo

Anno 1854
Il Consiglio comunale di Trana come avanti riunito, sulla rappresentanza del Sig. Ispettore della scuola di codesta Provincia che questa scuola delle figlie troverebbesi angusta, malsana, e conseguentemente inetta all’uso cui è destinata.
Sulla rappresentanza inoltre che sarebbe necessario un aumento al maestro, ed alla maestra, non che a quelli delle borgate di Pratovigero, Pianca, S. Giovanni, Colombaro, Ruata Cordero, S. Bernardino, e Moranda, e che inoltre, in quanto alla scuola del maestro, e della maestra, resterebbe necessaria la provvista di vari arredi. Concorrendo un animante nel saggio di riferimento del prefetto Sig. Ispettore, ha deliberato, e delibera quanto segue
1 - che a vece del locale pella scuola delle fanciulle, che attualmente la Comunità tiene in affitto dalla Signora Marianna Portigliati, debbasi affittare, come la Comunità si obbliga di ciò eseguire, un altro apposito locale, o dal sig. D. Leone Boriglione ovvero dalla Signora Marianna Bertinetto, per qual effetto il Consiglio stabilisce l’annuo fitto a lire cento cinquanta
2 - che si debba fare, come il Consiglio fa, salvo sempre la superiore approvazione l’aumento al maestro , ed alla maestra di non che a quello della borgata di Ruata Cordero, e del Colombaro, di £. 50 per caduno stabilendo ad un tempo a £. 150 lo stipendio dei maestri di Pratovigero Pianca S. Giovanni e S. Bernardino da £. 100 quello della borgata Moranda con patto espresso che la provvista degli arredi, ed altri necessari oggetti in quanto al maestro, ed alla maestra nel Capo Luogo, sia a carico della Comunità, per cui dichiara essere necessaria la somma di £. 150, ed in quanto poi alla provvista del locale, e degli arredi pella scuola nella borgata di essere di lei intenzione che il tutto sia a carico delle rispettive borgate.
Successivamente sulla proposta del prefeto Sig. Ispettore di far acquisto di un fabbricato pella scuola, e pell’alloggio della maestra delle figlie, riconfermando il municipio quanto sia fondata la proposizione anzidetta, confido in oltre che coll’andar degli anni, atteso che il municipio avrebbe quanto prima vistosi fondi ad impiegare, potrebbesi, anzi sarebbe assolutamente necessario di formare anche il locale pell’alloggio delle guardie Campestri, non che un apposito macello e ghiacciaia, come pure l’alloggio del segretario Comunale, unanime e concorde avuto quindi l’intervento del Sig. Riva Stefano fu giuseppe, il quale, a nome anche dei suoi fratelli Michele, e Giovanni, non dissenterebbe d’alienare di favor della comunità il corpo di fabbrica, che essi fratelli Riva posseggono nel Capo Luogo, sulla Piazza Pubblica (illeggibile) all’attuale Comunal fabbricato, si, e come si trova composto di varie camere, stalle, tetti, fenili, sito d’aja avanti, e sito dietro, non che cantine compresa quella sottostante alla casa di certo Giovanni Giordano, il tutto a corpo e non di misura, (illeggibile) nè riservato, ha convenuto, e conviene col madesimo quanto segue
1 - il detto Riva Stefano, a nome anche dei presenti suoi fratelli, si obbliga di alienare alla comunità, del prezzo di £. 3250 il corpo di fabbrica avanti amministrati, pagabili fra tutti l’anno 1855 coi legali interessi
2 - il pagamento verrà effettuato, mediante la cancellazione della iscrizione sposte (illeggibile) e che gravitassero sullo stabile prefissato richiedendo, ciò stante, l’illustrissimo Sig. Intendente a volersi deguar di promuovere per tutto quanto sovra l’opportuna approvazione, di cui conferma si sono tutti sottoscritti.
Dichiarando, come dichiara il municipio di poter far fronte alle spese sumministrate con fondi dell’anno seguente 1855 senza addì venire a nessuna benche minima imposta locale da aver effetto al prossimo novembre 1854 ed supra

portando così quello del maestro del capo luogo a £. 600
quello della maestra a £. 350
quello della borgata di Pratovigero £. 150
quello di Pianca San Giovanni £. 150
Colombaro £. 100
Ruata Cordero £. 100
S. Bernardino £. 150
Moranda £. 100

Totale £. 1.700

Intendendosi che la scuola del Colombaro debba essere diretta da una donna per l’insegnamento delle fanciulle e fanciulli, essendo il cappellano di quel luogo sarà incaricato dell’insegnamento dei maschi ut supra, quella attuale, ut supra.

8 luglio 1948

Ill'mo Sigor Sindaco BRUINO e PIOSSASCO

Riparto spesa Scuola Sussidiata di Pratovigero

La scuola sussidiata di Pratovigero, istituita su conforme richiesta del Provveditorato agli Studi, è stata frequentata durante il testè chiuso anno scolastico da undici alunni, di cui 5 appartenenti al comune di Trana, 3 al Comune di Bruino, 3 al Comune di Piossasco.

La spesa complessiva di £. 80.000, -(approvata dalla Prefettura col visto n.26290 Div.2/1 del 25 giugno) è stata pertanto così ripartita:
Comune di Trana £. 36.364 (alunni della borgata Pratovigero)
Comune di Bruino £. 21.818 (Sangano frazione di Bruino - alunni della borgata Prese di Sangano)
Comune di Piossasco £. 21.818 (alunni della borgata Prese di Piossasco)
Totale £. 80.000
La prego di voler deliberare e versare il contributo di codesto comune.

Cordiali saluti il Sindaco Ostorero Michele

Archivio Comune Trana
ff. 149 n° 4 istruzione - documenti relativi alla scuola e agli insegnanti
Elaborazione propria tratta da documenti depositati presso l’archivio comunale.

 

Pratovigero Trana

 

Pratovigero Trana - anno scolastico 1927-1928 - Mezzano Maria Antonietta
Ruffino Giovanni alunno delle Prese di Piossasco

Pratovigero Trana - anno scolastico 1929 - Mezzano Maria Antonietta
Ruffino Giovanni alunno delle Prese di Piossasco

Pratovigero Trana - anno scolastico 1930 - Maestra Mezzano Maria Antonietta
alunno delle Prese di Piossasco

Pratovigero Trana - anno scolastico 1939 - Maestra Bruno Savio Consolata
Andruetto Livio alunno delle Prese di Sangano

Pratovigero Trana - anno scolastico 1946-1947 - Maestra Sada Mea
Dovis Ferruccio alunno delle Prese di Piossasco

 

Anno scolastico 1946-1947
a Pratovigero Trana

1946…2011…Sono semplicemente ricordi o punti fermi nella vita di un’insegnante?
A distanza di anni tutto pare recente,tutto è vivo, tutto è un quadro dai contorni ben definiti.
Quello che il tempo chiama “ieri” per il cuore è “oggi”. Si sfogliano rapidamente le pagine della vita, ma gli affetti, anche quelli nati tra i banchi della scuola e con gli alunni, non conoscono lo scorrere del tempo. Sono nostri sempre.
Lontano dicembre 1946: percorro la strada che da Trana va verso Pratovigero con il cuore che batte forte forte; mi accompagna la voce argentina del Sangone con le note di mille speranze.
Sono una giovanissima “maestrina”.
La strada sale tra alberi brulli; la neve a già spolverato il paesaggio circostante… All’imbrunire ecco un gruppo di casette bianche di calce e con i tetti a lastre di pietra; sullo sfondo un gruppo di scolaretti che mi vengono incontro titubanti, un po’ spaventati e con occhi scrutatori. Li sento subito miei; li abbraccio ad uno ad uno. Diventeremo presto una sola entità; si lavorerà insieme, insieme si ricercherà il sapere; insieme si scoprirà la vita.
L’aula domina la vallata; la cappelletta ci accoglierà per le nostre preghiere, il piccolo campanile è quasi a nostra protezione. E’ qui che si creerà la nostra oasi di pace, di studio, di giochi. Dopo pochi giorni non salgo più da sola verso Pratovigero , quelli che oramai sono i miei alunni mi vengono incontro, vogliono portare la mia cartella, mi offrono fiori di campo; accavallano le voci per raccontarmi le loro “cose”: il nido scoperto e poi protetto, il cagnolino scappato durante il temporale, le pecorelle al pascolo, i pulcini appena nati...
L’aula è spolverata e tenuta pulita dalla bambine; la stufa arde e scoppietta grazie all’impegno dei maschietti. Gli zoccoletti vengono posati, spontaneamente, nel corridoio-balcone; in classe si entra con le pantofole. Quale esempio di educazione e rispetto!
Anche il pranzo lo consumiamo insieme; quando a mezzogiorno si aprono i cestinetti è tutto uno scambiarsi di piccole leccornie, ci sono anche, per la maestra, le castagne, l’uovo sodo della nonna, la marmellata di frutti di bosco…
I riccioli di Valeria, il dolce sorriso di Dalia, la serena malinconia di Teresina, l’esuberanza educata di Renato, Giuseppe, Franco, Ferruccio, Romano… tutto è ricordo, tutto è nostalgia, tutto è “oggi”, tutto è mio.
Grazie, alunni di Pratovigero! Io ho dato a voi, ma voi avete dato tutto a me. Per questo vi porto nel cuore.

La vostra maestra
Mea Sada

 

Pratovigero Trana - anno scolastico 1948 - Maestra Sada Anna
Andruetto Romano alunno di Taburdano Pratovigero Trana

Pratovigero Trana - anno scolastico 1949-1950 - Maestro Borgiattino Luigi
Andruetto Sergio alunno delle Prese di Sangano

Pratovigero Trana - anno scolastico 1950-1951 - Puzzarini Gerbo Giuseppina
Andruetto Sergio alunno delle Prese di Sangano

 

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Maria Teresa Pasquero Andruetto