Pagelle Sangano capoluogo

 

Nel Libro dei Conti esattoriali, del 1742 sono segnate 12 lire "al mastro da bosco Carlo Morrino per fattura [costruzione] della tavola e delle banche necessarie per la scuola; compresa la somministrazione della boscamenta".
È il primo accenno a questo edificio che riteniamo però già esistente da tempo (in luoghi vicini c'era già intorno al 1622-30), anche se non si deve intendere scuola obbligatoria, che fu introdotta solo dalla legge Casati del 13 novembre 1859.
Comunque, solo dopo il 1742, troviamo frequenti interventi dell'amministrazione di Sangano per la scuola.
"La tavola e le banche" che in buon piemontese sarebbero "n'taolass e le banche", fornite alla scuola dal mastro da bosco, fanno intendere qual era l'arredamento. Nei quinternetti dell'esazione i maestri di scuola sono tra gli stipendiati locali, come è logico, perché la gestione dell'istruzione era a totale carico dei comuni. Troviamo le seguenti spese per l'istruzione:
nel 1747: lire 235 àlli Sig.ri don Battista Prusa e don Battista Bernardi maestri di scuola;
nel 1751: lire 250 a don Dalmazzo;
nel 1753: lire 241: 1 (241 lire e 1 soldo) a don Dalmazzo e don Stefano Otto; nel 1762 e 1764: lire 221: 11 :7 (lire 221,) e lire 264 a don Agostino Gattino; nel 1769: ancora lire 265 a don Agostino Gattino, compreso il bosco per suo foraggio, cioè per suo uso domestico.

Dal libro:
Storia di Sangano e della sua gente
Giuseppe Massa - Maria Teresa Pasquero Andruetto
Lazzaretti Editore, 1996.

 

 

Per ordinato 31 Sbre 1820- in seguito a testamento del fu Sig. Giovanni Gattino fu Bartolomeo, di questo luogo, in data delli 26 febbraio 1820, ricevuto da me Notaio Giuseppe Pola Bertolotti Segretaro di questa Comunità. Si manda caricare della controscritta pezza (campo alla Falconetta) legata in usufrutto al Sig. Maestro di Scuola, che sarà protempore in perpetuo, mediante un'annua celebrazionedi messe n. dodici in perpetuo. Il 15 giugno 1880 fu venduto a Bernardi Giuseppe

 

Cantone Vincenzo - scuola elementare maschile 1908 ammissione alla quarta classe

Classe anno scolastico 1904-1905

Bernardi Mario - scuola elementare mista 1920 maestra Benedetto Virginia Quagliotti

Artero Michele - promosso alla classe quarta anno 1924 maestra Benedetto Virginia Quagliotti

Classi anni scolastici 1915-1916 - 1919-1920

 

 

Comune Bruino frazione Sangano 1928-1929 maestra Benedetto Virginia Quagliotti

 

Sangano Comune di Bruino anno 1930 maestra Benedetto Virginia Quagliotti

 

Sangano Comune di Bruino scuola mista anno 1931-1932 maestra Benedetto Virginia Quagliotti

Comune di Bruino frazione di Sangano anno 1932 maestra Benedetto Virginia Quagliotti

 

Frazione di Sangano Comune di Bruino anno 1933-1934 maestra Benedetto Virginia Quagliotti

 

Piazza Municipale Bruino classe 5° anno 1933-1934

 

anno 1934-1935 maestra Benedetto Virginia Quagliotti

Bruino sezione di Sangano anno 1937 maestra Benedetto Virginia Quagliotti

 

Frazione Sangano Comune Bruino anno 1938-1939 maestra Rosalia Pedemonte

 

Frazione Sangano Comune Bruino anno 1939-1940 maestra Rosalia Pedemonte
La scuola serale
Francesco classe 1910

 

 

Sangano 22 febbraio 1935 anno XIII
Tema
L’insegnamento delle varie materie e in particolare quella che più vi piace ho più v’interessa.

Le materie che a mè piacciono di più sono.
La geografia che insegna molto a conoscere l’Italia e le altre nazioni.
La cultura generale che fa conoscere come noi viviamo sulla terra, avere la luce e il calore del sole, e come è composta, ci fa conoscere le razze d’uomini, l’atmosfera e i pianeti che la circondano. Ma specialmente è l’aritmetica che mi serve molto a riguardo al mestiere che faccio.

 

Dettato calligrafia

La prima guerra per l’Indipendenza Italiana fu combattuta da Re Carlo Alberto nel 1848 e 1849.
Finì con la sconfitta di Novara e l’abdicazione del re in favore del figlio Vittorio Emanuele II.
La seconda guerra fù combattuta nel 1859 da Vittorio Emanuele II aiutato da Napoleone III imperatore dei Francesi. Per questa guerra l’Italia ebbe la Lombardia e per spontanea dedizione la Toscana e l’Emilia.
La terza guerra d’Indipendenza fù combattuta nel 1866 e terminò con l’annessione del veneto.
Nel 1870 si prese Roma al Papa facendone la capitale d’Italia.
La quarta guerra fu mondiale, vi partecipò l’Italia che fù vittoriosa per sé e per gli alleati e conquistò Trento e Trieste.
Con patti d’armi successivi fù liberata Fiume e si conquistava Zara.

Sangano 1 marzo 1935 anno XIII
Lettera, caro cugino

Avevo stabilito di venire passare le feste di carnevale a Torino, come l’altranno, alla fiera dei vini.
Ma quest’anno con molto rammarico ti devo fare avvertito che è impossibile, a venire con te perché e tutto l’inverno che vengo a scuola ed ora per due o tre giorni non dovessi prendere gli esami mi rincrescerebbe troppo.
Rimandiamo per un'altra volta i nostri progetti.
Saluti a te e famiglia tuo cugino Francesco

Sangano 8 marzo 1935 anno XIII

Dalle piogge, dalle nevi, dai ghiacciai, dalle sorgenti hanno origine i corsi d’acqua; ruscelli,torrenti, fiumi, e i laghi.
Corsi d’acqua scendono dai monti e formano sulla terra una sottile rete. Le regioni meglio irrigate sono le più fertili. Dove manca l’acqua è il deserto.
Tutti i corsi d’acqua direttamente o in direttamente gettano le loro acque nel mare.

Sangano 12 marzo 1935 anno XIII
Tema
La roba spedita non mi serve
Riassunto

Spettabile Ditta fratelli Carli Oneglia.
Il 10 marzo 1935 ho ricevuto la sua merce e la damigiana che mi hanno spedita era assente di piombini.
Io però non l’ho accettata e la ho nuovamente mandata indietro, spero vorranno scusarmi di questo.
Intanto prego di spedirmi un'altra uguale alla precedente ordinazione.
Gradite i miei distinti saluti
Francesco Martini

Pietro Micca

Pietro Micca di Adorno (Biella) era un semplice soldato nell’esercito Piemontese, nel tempo in cui si combatteva in Piemonte, la guerra per la successione al regno di Spagna.
Era l’anno 1706, i francesi assediavano Torino, ma i Torinesi forti e valorosi combattenti non poterono tuttavia ad impedire che oltre cento soldati francesi penetrassero nella galleria che andava alla fortezza.
La galleria era stata minata in caso d’un assalto, ma in quei tempi mancava ancora la miccia in modo che non c’era tempo di fuggire a quel tale che dava il fuoco.
Nella galleria si trovava, con un ufficiale il soldato Pietro Micca, il quale gli disse al suo superiore di allontanarsi.
Aspettò che fosse fuori pericolo e diede fuoco direttamente alle polveri, che scoppiarono con gran fragore, seppellendo sotto le macerie i nemici entrati, e fra loro anche l’eroico soldato.
Così Torino fu salva. Il fatto l’ha poi narrato l’ufficiale che si trovava con Pietro Micca nella galleria prima dello scoppio.

Diario di un giorno

Essendo disoccupato, venerdì mattina mi sono alzato alle nove, ho preso il caffè.
Verso le 10 sono andato fino sulla piazza Municipale a quel albergo che si trova angolo via Trana, ho preso un vermut, ho letto il giornale quasi fino a mezzogiorno.
Dopo sono andato a casa a fare il pranzo. Finito di mangiare fumai una sigaretta poi feci un piccolo sonnellino.
Verso le tre mi aviai sulla strada provinciale dove cè il Ristorante (alt da Genio), cola v’erano parecchi che giocavano alle boccie, ed io li stetti a guardare, fino verso le ore 6,30.
Avrei voluto anchio fare qualche partita ma siccome sono disoccupato mi accontentai di guardarli.
Cosi verso le sette ero nuovamente a casa, feci cena, poi venni a scuola serale che stetti sino alle dieci,
finite le lezioni andai a casa a dormire.

 

 

17 marzo 1935 anno XIII
Scuola serale di Sangano
Saggio finale
Roberto Coletto *1916 +1944

 

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Maria Teresa Pasquero Andruetto